gli obiettivi del DfA

il DfA ha lo scopo di mettere l’utenza al centro della propria attività «il buon progetto abilita, un cattivo progetto disabilita»

– Paul Hogan, Presidente emerito di EI DD.

Il paradigma ambiente-disabilità viene così ribaltato: la percezione della disabilità deriva essenzialmente da come l’individuo interagisce con lo spazio. Se questo è ben progettato le limitazioni fisiche dell’utente sono azzerate
ed i punti di forza enfatizzati; se lo spazio è mal progettato le differenze tra l’uomo standard (che non esiste) e quello reale –anche con disabilità– sono amplificate, creando evidenti disuguaglianze.

Per questo il DfA ha in primis l’obiettivo di migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità, ma contemporaneamente si rivolge a tutti i fruitori. Ciò significa che, indipendentemente da eventuali restrizioni personali, è necessario sviluppare spazi, ambienti, prodotti e servizi che possano essere utilizzati in modo significativo dal maggior numero possibile di utenti. Un ambiente senza barriere è utile a tutte le generazioni per favorire la partecipazione e l’autodeterminazione delle persone (con e senza disabilità) nella società.

1. fornire consulenza specializzata a privati, professionisti e istituzioni/organizzazioni
La consulenza su misura è data alla persona con disabilità oppure allo specialista direttamente coinvolto. Durante gli incontri sono proposti, valutati, confermati e pianificati tutti gli interventi edili necessari ad abbattere le barriere architettoniche presenti oppure sono suggerite soluzioni progettuali alternative, in linea con i princìpi DfA, che minimizzano le possibili problematiche di accessibilità legate alle caratteristiche personali dei fruitori.

2. Aumentare il grado di accessibilità ad edifici, spazi, servizi e prodotti
Partecipare a gruppi di lavoro per importanti progetti di riqualifica urbanistica, di edificazione e/o di implementazione di prodotti e/o servizi rivolti alla cittadinanza, ci permetterà di portare l’expertise legata al DfA per perseguire un’idea di progettazione che tenga conto di individui che esprimono esigenze di fruibilità diversificate. In questo contesto potremo anche verificare i progetti inoltrati con regolare domanda di costruzione, indicando aspetti migliorativi per le persone con disabilità.

3. promuoere la cultura dell’inclusione e incentivare l’autodeterminazione delle persone con disabilità
Con l’evolversi della società, della terminologia legata all’andicap e alla percezione delle persone con disabilità, è ormai chiaro che non è la persona con disabilità a doversi adattare all’ambiente e alla società, ma l’esatto contrario: una rivoluzione copernicana che deve, però, ancora essere condivisa da tutti. Una promozione dell’inclusione ancora necessaria che il DfA rispecchia e favorisce: bisogna progettare per tutti, per un’utenza ampliata e reale. Uno spazio, così come un servizio o un prodotto, devono essere fruibili dalla maggior parte degli individui. Questo non significa uniformare le esigenze, ma progettare affinché le singole problematiche siano azzerate da una concezione inclusiva dello spazio.

4. diventare il punto di riferimento per una progettazione inclusiva
Lo sviluppo del DfA –contestualizzato sul nostro territorio– offre un potenziale promettente e permetterebbe ad inclusione andicap ticino di diventare il baricentro ticinese di questa disciplina, per poi profilarsi come referente anche nel resto della Svizzera. La creazione di un label riconosciuto a livello federale ci permetterebbe di profilarci seriamente e di essere riconosciuti come partner fondamentali per la progettazione inclusiva.

5. favorire l’applicazione della CDPD in Svizzera
La Svizzera, ratificando nel 2014 la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, si è impegnata ad eliminare gli ostacoli che incontrano le persone con disabilità, a proteggerli dalle discriminazioni e a promuovere le pari opportunità e l’integrazione nella società civile. L’applicazione dei princìpi DfA concretizza questo impegno, trasformando in azioni reali e visibili quanto contemplato negli articoli della convenzione.